Casa editrice VS Self-publishing
La mia scelta per Il Figlio del Re
Perché ho scelto di continuare con il self-publishing: una decisione consapevole
Dopo il successo della Collana Intrighi e Delitti nel ‘600 Napoletano e mentre mi preparo al lancio de “Ladislao Il Figlio del Re“ – primo volume della nuova duologia su Ladislao d’Angiò-Durazzo – mi sono trovato a un bivio che molti autori indipendenti conoscono bene: continuare per la strada dell’auto-pubblicazione o tentare il percorso dell’editoria tradizionale?
Il bivio dell’autore
Nelle ultime settimane ho valutato concretamente entrambe le opzioni. Ho ricevuto manifestazioni di interesse da parte di una casa editrice specializzata in narrativa storica, che mi ha fatto riflettere sui vantaggi e gli svantaggi di ciascuna strada.
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La tentazione era forte: il prestigio di un marchio editoriale, la distribuzione nelle librerie fisiche, la possibilità di delegare aspetti tecnici e promozionali. Chi non sogna di vedere il proprio romanzo negli scaffali delle librerie?
I risultati parlano chiaro

Tuttavia, i dati degli ultimi tre anni di attività come autore indipendente sono eloquenti:
Quasi 800 valutazioni sui miei romanzi Amazon, con una media superiore a 4 stelle su 5
Inclusione regolare nelle promozioni di Amazon (tra cui quella attuale per tutto settembre 2025 per “Codice d’Onore”)
Un pubblico fedele di lettori che attendono ogni nuova uscita
Crescita costante del numero di lettori che grazie ai miei romanzi scoprono la narrativa storica napoletana
Questi risultati certificano che il percorso intrapreso ha costruito qualcosa di solido nel panorama del self-publishing italiano, anche se, chiaramente, la “fama mediatica” è ancora di là da venire. Ma qualcosa si muove!
L’analisi costi-benefici
Confrontando le due opzioni, ho dovuto essere onesto con me stesso:
Casa editrice tradizionale:
Pro:
Distribuzione fisica nelle librerie
Prestigio del marchio editoriale
Supporto promozionale (teorico)
Delegazione di aspetti tecnici
Contro:
Royalty del 8-10% vs 35-70% del self-publishing
Perdita di controllo su prezzi, copertine, tempistiche
Nessuna garanzia di investimento promozionale significativo
Tempi di pubblicazione più lunghi
Self-publishing:
Pro:
Controllo totale del progetto
Margini di guadagno superiori (4-7 volte maggiori)
Tempistiche flessibili
Rapporto diretto con i lettori
Approccio a un mercato potenzialmente globale (ho venduto copie anche a Tokio, in Nuova Zelanda…!)
Contro:
Maggiore carico di lavoro
Necessità di investimento personale in marketing (necessario forse anche con CE)
Distribuzione fisica limitata
Tutto il rischio sulle proprie spalle
Insomma, ti senti più “imprenditore di te stesso”!
La decisione
Con il mio attuale volume di vendite, passare a una casa editrice tradizionale significherebbe guadagnare circa 700-1.300 euro il primo anno contro i 3.000-5.000 euro potenziali del self-publishing. Non sono cifre eccezionali, ma sappiamo tutti che a questi livelli in Italia non si campa di scrittura!
Ma non è solo una questione economica. È una questione di libertà creativa e controllo del proprio percorso autoriale.
Il self-publishing mi permette di:
Mantenere il rapporto diretto con i miei lettori
Pubblicare quando ritengo il romanzo pronto
Sperimentare con prezzi e strategie promozionali
Costruire il mio brand di autore passo dopo passo
- Possibilità di sperimentare
Il futuro con “Il Figlio del Re“
Ho deciso quindi di continuare per la strada dell’indipendenza editoriale. “Il Figlio del Re“ uscirà nella seconda metà di novembre 2025, come sempre su Amazon e Youcanprint (quindi ordinabile nelle principali librerie) e gli altri store digitali. Ma anche in qualche libreria coraggiosa che intende sfatare il tabù “Amazon” : anche le principali Case Editrici fanno concorrenza ai librai pubblicando on line!
Questa scelta mi permette di investire le energie dove contano davvero: nella qualità della scrittura, nel rapporto con i lettori e nella costruzione di una carriera autoriale sostenibile nel lungo periodo, per quanto la mia età mi consentirà. Bisogna sempre guardare al futuro!
Il percorso dell’autore indipendente non è facile, ma i risultati degli ultimi anni mi dimostrano che è possibile costruire qualcosa di solido e gratificante.
Se anche tu sei un lettore della narrativa storica napoletana o un autore che si interroga sul proprio percorso editoriale, continua a seguirmi. Nei prossimi post condividerò dettagli sul nuovo romanzo e riflessioni sul mestiere di scrivere nel 2025.
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