Dal 15 al 19 maggio
sarò al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello spazio dedicato ai self publisher: Padiglione 2, Stand G118-H117.
Lo dico con un certo orgoglio, perché non è una cosa da poco.
Quest’anno sono stati selezionati solo 250 autori indipendenti, sui 350 posti previsti e rispetto ai 303 ammessi lo scorso anno. Non è un numero buttato lì: significa che alcune centinaia di autori che si sono proposti sono stati esclusi. E non per caso.
Il Salone ha scelto con rigore, valutando impaginazione, copertine, qualità della scrittura, editing… tutti aspetti che, nel self publishing, spesso vengono sottovalutati, o sacrificati in nome della fretta di pubblicare.
Esserci, quindi, senza un editore alle spalle, senza raccomandazioni o scorciatoie, è per me una piccola grande soddisfazione. È il riconoscimento che il mio lavoro ha una dignità editoriale, che la mia voce merita uno spazio anche in mezzo ai colossi del settore.
Il Self Publishing al Salone: non più un’eccezione, ma una realtà
Fino a qualche anno fa, dire “sono un self publisher” equivaleva quasi a doversi giustificare. Come se pubblicare in autonomia fosse una scorciatoia per chi non era “abbastanza bravo”.
Oggi le cose stanno cambiando. Lentamente, sì, ma cambiano.
Il fatto stesso che il Salone di Torino – il più grande evento letterario in Italia – dedichi una Libreria dei Self Publisher, con spazi espositivi curati, turni organizzati, e una selezione seria, vuol dire che il self publishing non è più l’ultimo vagone del treno.
È parte del viaggio. È una scelta. E spesso è una scelta coraggiosa.
Essere lì, tra i lettori
Sarò presente per tutti e cinque i giorni del Salone. Non solo con i miei libri, ma con la voglia di confrontarmi con lettori, colleghi autori, editor, professionisti e curiosi e, perchè no, qualche casa editrice interessata.
Non vado a Torino per vendere copie (anche se, ovviamente, male non farebbe). Vado per esserci. Per far sentire la mia voce.
Perché ogni lettore che sfoglia una mia pagina, ogni collega che si ferma a scambiare due parole, ogni contatto che nasce in quei corridoi, è un seme piantato nel terreno giusto.
Se capiti da quelle parti, passa a salutarmi: Padiglione 2 – Stand G118-H117.
Ti racconterò la mia storia. Magari ci scappa anche un buon libro.
