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Il Segreto del Monzù

Napoli, 1794. Un delitto nella dispensa.

IL SEGRETO DEL MONZU

NAPOLI, MAGGIO 1794

Il Segreto del Monzù - coverIl 1794 è l’anno in cui Napoli comincia a tremare. Non solo per il Vesuvio, ma per qualcosa di più sottile, che si insinua nei palazzi, nelle cucine, nei vicoli: la paura.

In Francia, un anno prima, la regina Maria Antonietta è salita sul patibolo. Sua sorella Maria Carolina, regina di Napoli, non l’ha dimenticata. Quando a Palazzo Reale arrivano le prime voci di club giacobini attivi in città, la risposta è immediata: arresti a catena, processi sommari, la Vicaria che diventa la macchina con cui la corona si difende dal contagio rivoluzionario.

Sono mesi in cui un nome scritto sulla lista sbagliata può costare la forca. In cui il più fedele servitore può diventare un delatore. In cui un cuoco francese, assunto in una casa nobile, è già un sospetto.

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È in questa Napoli che si muove Peppino Maresca, detto don Fornacella: ventitré anni, cuoco in casa Coppola nel cuore della città, una storia familiare di cui non ama parlare. Al suo fianco Ciccuzza, cresciuta in quella stessa casa come una figlia, con la vivacità di chi ha dovuto imparare presto a cavarsela da sola. Intorno a loro il conte Floriano Coppola, saggio padrone di casa e uomo del suo tempo; sua moglie la contessa Elena, ferma custode delle convenienze; la figlia Maria Carmela, appena sposata con un giovane funzionario della Vicaria.

E poi don Raffaele, il vecchio scalco di casa, donna Patrizia e gli altri servitori.

Una mattina uno di loro non si sveglierà più.

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Il Segreto del Monzù è il primo romanzo della saga Don Fornacella – Intrighi e Delitti nella Napoli Borbonica, che attraverserà  la storia della città dal 1794 al 1799, dalla repressione giacobina alla Repubblica Partenopea. Un mondo in cui la Storia — quella con la S maiuscola, fatta di re e di patiboli — si intreccia alle storie minute delle cucine, delle servitù, dei delitti che la cronaca ufficiale non registra.

Perché a Napoli, nel Settecento come oggi, ciò che si cuoce in cucina non rimane mai soltanto in cucina.

Buona lettura,

Giovanni Nocella

Cronache Partenopee - Logo

La Collana

Don Fornacella – Intrighi e Delitti nella Napoli Borbonica

Dopo aver esplorato la Napoli del Seicento spagnolo nella collana di Lorenzo Guerra e il Medioevo angioino con Ladislao d’Angiò Durazzo, ho scelto di dedicarmi al Settecento borbonico — un’epoca di splendore artistico e di tensioni profonde, di corti illuminate e di vicoli oscuri, di nuovi protagonisti e di antichi vizi.

Il protagonista di questa nuova saga è Peppino Maresca, detto Don Fornacella, cuoco in casa Coppola — figura insolita di investigatore, perché è dalla cucina, dalle dispense, dai mercati, dai banchetti che osserva i delitti del suo tempo. La cucina come prospettiva, il cibo come indizio, le ricette come metafora di un’epoca: questo è il filo che terrà insieme i romanzi della collana.

Il Segreto del Monzù è il primo volume di una serie destinata a crescere nei prossimi anni.