I Miei Libri
Natale col morto
Napoli, 1794. Un delitto nella neve.
Nel dicembre del 1794 a Napoli nevica. Non è una spolverata da cartolina: è l’inizio di uno degli inverni più rigidi del secolo, che imbianca il Vesuvio e le strade di una città abituata al sole. Sei mesi prima il vulcano ha sepolto Torre del Greco sotto la lava. Nei palazzi si parla sottovoce dei giacobini e delle carceri della Vicaria, nei vicoli si contano i giorni che mancano alla Vigilia.
È in questa Napoli sospesa tra il presepe e la paura che torna Peppino Maresca, detto don Fornacella, il cuoco indagatore che i lettori hanno conosciuto nel Segreto del Monzù. Ha un mestiere che gli apre le porte delle cucine nobiliari e un talento che non ha chiesto: capire quando qualcosa non torna.
Questa volta non torna un morto. Lo trovano nella neve, nei giorni di Natale, e accanto al corpo c’è un coltello che non dovrebbe essere lì.
Al fianco di Peppino c’è di nuovo Ciccuzza, con il suo buon senso e la sua lingua tagliente. Intorno a loro si muove una città intera: nobili e lazzari, orefici e contrabbandieri, avvocati con troppe idee e funzionari con troppi segreti. E una tombola di Natale in cui il numero 47, ‘o muorto, smette di essere un gioco.
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Natale col morto è il secondo volume della serie Don Fornacella dopo Il Segreto del Monzù della saga Don Fornacella che attraverserà la storia della città dal 1794 al 1799, dalla repressione anti giacobina alla Repubblica Napoletana. Un mondo in cui la Storia si intreccia con le storie minute delle cucine, dei vicoli, dei mercati della città. Perché a Napoli, nel Settecento come oggi, ciò che si cuoce in cucina non rimane soltanto in cucina.
Buona lettura.
La Collana
Don Fornacella – Intrighi e Delitti nella Napoli Borbonica
Dopo aver esplorato la Napoli del Seicento spagnolo nella collana di Lorenzo Guerra e il Medioevo angioino con Ladislao d’Angiò Durazzo, ho scelto di dedicarmi al Settecento borbonico — un’epoca di splendore artistico e di tensioni profonde, di corti illuminate e di vicoli oscuri, di nuovi protagonisti e di antichi vizi.
Il protagonista di questa nuova saga è Peppino Maresca, detto Don Fornacella, cuoco in casa Coppola — figura insolita di investigatore, perché è dalla cucina, dalle dispense, dai mercati, dai banchetti che osserva i delitti del suo tempo. La cucina come prospettiva, il cibo come indizio, le ricette come metafora di un’epoca: questo è il filo che terrà insieme i romanzi della collana.
Il Segreto del Monzù è il primo volume di una serie destinata a crescere nei prossimi anni.

