Salone Internazionale del Libro di Torino 2025: una vetrina per il romanzo storico e il self-publishing
Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2025, tenutosi dal 15 al 19 maggio al Lingotto Fiere, ha confermato la sua centralità nel panorama editoriale italiano, una vetrina con un focus particolare per il romanzo storico e sul crescente fenomeno del self-publishing.
Il romanzo storico tra editori e autori affermati
Il genere del romanzo storico ha avuto una presenza significativa al Salone, con numerosi editori e autori che hanno presentato le loro ultime opere. Tra i nomi di spicco, Alice Basso ha continuato a riscuotere successo con la sua serie ambientata negli anni ’30, mentre Enrico Pandiani, noto per i suoi noir storici ambientati a Torino, ha partecipato attivamente, presentando il suo ultimo lavoro che esplora le sfumature della città attraverso il tempo .
Self-publishing: una realtà in crescita
Il Salone ha dedicato uno spazio significativo al self-publishing, con la “Libreria dei Self Publisher” che ha ospitato 250 autori selezionati tra oltre 750 candidati . Questo spazio ha permesso agli autori indipendenti di presentare e vendere direttamente le proprie opere, evidenziando la crescente importanza del self-publishing nel panorama editoriale italiano.
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Tra gli autori presenti, Ren D. Rice ha attirato l’attenzione con il suo romanzo d’esordio “Revolution”, mentre altri autori hanno condiviso le loro esperienze e strategie per emergere nel mercato editoriale senza il supporto di una casa editrice tradizionale.
Un appuntamento imperdibile.
Il Salone del Libro di Torino 2025 ha evidenziato la vitalità del romanzo storico e la crescente rilevanza del self-publishing. La manifestazione ha offerto una piattaforma per autori affermati e emergenti, favorendo l’incontro tra tradizione e innovazione nel mondo dell’editoria.
Anche per gli appassionati di thriller storici e per gli autori indipendenti, il Salone si conferma un appuntamento imperdibile, capace di offrire spunti, ispirazione e opportunità di crescita professionale.
Essere presenti è importante.
Prima di essere selezionato ero incerto se partecipare o meno. A esperienza fatta posso confermare che ne è valsa la pena. Essere presente al Salone come self publisher, dopo aver superato una selezione che verifica la qualità e la validità editoriale dei miei romanzi, mi ha consentito di sentirmi un passo avanti rispetto all’esordio. Di acquisire la consapevolezza di esser sulla giusta strada che, come per qualsiasi altra attività e salvo colpi di fortuna, è comunque lunga e difficile.
Da non dimenticare la possibilità che ho avuto di entrare in contatto diretto con il mio pubblico e soprattutto di creare una serie di rapporti umani con gli altri autori self come me e la possibilità di fare squadra con loro.
Ci vediamo a SalTo 2026!
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